Redazione DieciDita · pubblicato il · 7 minuti di lettura · 6 fonti

Qual è una buona velocità di scrittura? Le parole al minuto in numeri

In uno studio su 168.000 persone la velocità media alla tastiera era di 51,6 parole al minuto: il 10% più lento scriveva sotto le 26, il 10% più veloce sopra le 78. Sullo smartphone la media scende a 36,2. Una «parola» vale cinque caratteri, spazi compresi: una prova di concorso da 270 battute al minuto chiede quindi circa 54 parole al minuto, poco sopra la media.

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In sintesi

  • Su 168.000 persone la media alla tastiera era di 51,6 parole al minuto, con il 10% più lento sotto le 26 e il 10% più veloce sopra le 78[1].
  • Una parola, nella misura, vale cinque caratteri, spazi compresi[2].
  • Sullo smartphone la media scende a 36,2 parole al minuto[3].
  • Una prova di concorso del 2023 chiedeva 270 battute al minuto, cioè circa 54 parole al minuto, con al massimo 40 errori in cinque minuti[4].
  • Chi scrive veloce usa più dita e preme il tasto successivo prima di aver rilasciato il precedente[1].

Scrivere contro il tempo: Bradbury e Kerouac

Ray Bradbury scrisse la prima versione di Fahrenheit 451 nel seminterrato della Powell Library, all'Università della California a Los Angeles, dove si potevano noleggiare macchine per scrivere a 20 centesimi l'ora. Il racconto si chiamava The Fireman. «In nove giorni ho speso 9,80 dollari», raccontò Bradbury, «è stato un romanzo da dieci centesimi»[5]. Al prezzo di 20 centesimi l'ora, 9,80 dollari sono 49 ore di macchina: per lui ogni parola al minuto in più era tempo, e denaro, risparmiato.

Jack Kerouac è il caso opposto, quello della leggenda. Si racconta che abbia scritto On the Road in tre settimane furiose dell'aprile 1951, sotto anfetamine, su un rotolo di carta da telescrivente lungo 120 piedi. L'edizione Penguin del rotolo originale ridimensiona la storia: Kerouac non prese niente di più forte del caffè, e batté il testo su lunghi fogli di carta da disegno, non su carta da telescrivente, senza un solo capoverso[6]. Della sua velocità alla macchina non esiste una misura documentata.

Per sapere quanto scrive veloce una persona servono misure, non aneddoti. Le misure più ampie che abbiamo sono recenti e vengono da test online.

Cosa vuol dire «parole al minuto»

La velocità di scrittura si misura in parole al minuto, in inglese words per minute (WPM). La parola, però, è convenzionale: vale cinque caratteri, contando anche spazi, numeri e segni di punteggiatura[2]. Il motivo è pratico. Le parole vere hanno lunghezze diverse da lingua a lingua e da testo a testo; i caratteri no.

In Italia si usano spesso le battute al minuto, cioè i caratteri. Per passare da un'unità all'altra basta dividere o moltiplicare per cinque: 50 parole al minuto sono 250 battute al minuto. Il test di velocità di DieciDita usa la stessa convenzione dei cinque caratteri.

Quanto scrivono le persone alla tastiera

Lo studio più ampio è quello di Vivek Dhakal e colleghi, delle università di Aalto e Cambridge. Hanno analizzato 136 milioni di battute di 168.000 volontari che hanno copiato 15 frasi in inglese in un test online. La media era di 51,56 parole al minuto, con una deviazione standard di 20,2. Il 10% più lento scriveva sotto le 26 parole al minuto, il 10% più veloce sopra le 78, e i più veloci superavano le 120[1].

Tradotto in battute al minuto, con la divisione per cinque:

  • sotto 26 parole al minuto, circa 130 battute: il 10% più lento del campione;
  • 51,6 parole al minuto, circa 258 battute: la media;
  • sopra 78 parole al minuto, circa 390 battute: il 10% più veloce.

Sono le stesse fasce che il test di DieciDita usa per dire a che punto sei. Le soglie sono una scelta della redazione, ricavata da questa distribuzione.

Cosa distingue chi scrive veloce

Dhakal e colleghi hanno confrontato il 10% più veloce con il 10% più lento. I più veloci scrivevano in media a 89,6 parole al minuto, i più lenti a 20,9. I veloci usavano in media 8,4 dita, i lenti 5,3. E nel 49,9% dei casi i veloci premevano il tasto successivo prima di aver rilasciato il precedente, una sovrapposizione che i ricercatori chiamano rollover; nei lenti succedeva nel 7,6% dei casi[1].

Chi aveva seguito un corso di dattilografia scriveva un po' più veloce di chi non l'aveva seguito, 54,4 contro 49,0 parole al minuto, usava più dita, 8,0 contro 6,5, e lasciava nel testo un po' meno errori, 1,02% contro 1,23%. Le differenze sono però piccole: l'effetto sulla velocità vale d = 0,27, quello sugli errori d = 0,10[1]. Il corso aiuta, ma da solo non spiega chi è veloce e chi no.

E sullo smartphone?

Con lo stesso metodo, Kseniia Palin e colleghi hanno misurato 37.370 volontari al telefono. La media era di 36,2 parole al minuto, circa 15 in meno che sulla tastiera fisica, e gli errori lasciati nel testo erano il doppio: 2,34% contro 1,17%[3].

Il modo di tenere il telefono conta. Con due pollici, il metodo più diffuso, la media era di 38 parole al minuto; con un dito solo, di 29. I ragazzi tra 10 e 19 anni erano i più veloci, con 39,6 parole al minuto, contro le 28,9 di chi aveva tra 40 e 49 anni. Sul telefono il corso di dattilografia non dava vantaggi: chi l'aveva seguito scriveva a 35,7 parole al minuto, chi no a 36,4, una differenza trascurabile[3]. Il metodo a dieci dita è fatto per la tastiera, e lì resta.

Quanto chiede una prova di dattilografia

Alcuni concorsi pubblici hanno ancora una prova pratica di dattilografia, e ogni bando fissa le sue regole. Un esempio recente è il concorso del 2023 per 21 coadiutori parlamentari dell'Assemblea Regionale Siciliana. La prova chiedeva di copiare un testo di circa 1.350 battute in cinque minuti, «alla velocità non inferiore a 270 battute al minuto», con un programma di videoscrittura del Senato e una tastiera italiana[4].

Il punteggio partiva da 30 e perdeva 0,3 punti per ogni errore: una lettera sbagliata, mancante o in più, una maiuscola dimenticata, un a capo fuori posto. Per passare servivano 18 punti, quindi con 41 errori si era esclusi. Le lettere accentate andavano copiate come comparivano, e la «È» maiuscola si scriveva «E'»[4].

Con la convenzione dei cinque caratteri, 270 battute al minuto sono 54 parole al minuto: poco sopra la media dello studio di Dhakal, ma su un testo italiano, con accenti e maiuscole, e senza margine per più di 40 errori, circa il 3% delle battute. È una soglia raggiungibile, ma non improvvisata.

Limiti delle evidenze

  • I due studi sono fatti su volontari che hanno scelto di fare un test di velocità online: probabilmente scrivono più spesso, e meglio, della popolazione generale[1][3].
  • I partecipanti copiavano frasi in inglese, per lo più dagli Stati Uniti. Un testo italiano ha parole più lunghe, accenti e apostrofi, e il confronto con le nostre fasce va preso come indicativo[1].
  • Copiare non è comporre: chi scrive un testo proprio deve anche pensare a cosa scrivere, e va più piano. Le misure riguardano la copiatura.
  • Il bando citato è un esempio: altre amministrazioni usano soglie, durate e criteri di errore diversi[4].

In pratica

Non serve inseguire le 100 parole al minuto. Se scrivi sotto le 26, il margine di miglioramento è grande, e le leve sono quelle che distinguono i veloci: più dita, lo sguardo sul testo, i movimenti che si sovrappongono. Se sei già intorno alle 50, sei nella media e il passo successivo è la regolarità.

Nel corso di DieciDita la velocità richiesta per sbloccare una lettera nuova parte da 12 parole al minuto e sale con le lettere apprese, fino all'obiettivo che scegli tu, 25 parole al minuto se non lo cambi: anche questa è una scelta della redazione, pensata per non mettere fretta all'inizio. Per sapere da dove parti, prova il test di velocità.

L'autore di DieciDita non ricorda più la sua velocità di allora. Racconta Massimo Sterlino: «Sono passati 45 anni. Mi ricordo l'entusiasmo intenso di aver superato l'esame e di saper scrivere senza guardare. E mi ricordo la delusione quando mi resi conto che la tastiera del mio Apple II era diversa da quella della mia macchina da scrivere». La velocità si perde e si ritrova; il metodo, una volta imparato, resta.

Domande frequenti

Qual è una buona velocità di scrittura alla tastiera?

Nello studio di Dhakal e colleghi su 168.000 persone la media era di 51,6 parole al minuto; il 10% più lento scriveva sotto le 26, il 10% più veloce sopra le 78. Sopra le 50 parole al minuto si scrive quindi più veloce della media di quel campione, che era fatto di volontari online e scriveva in inglese.

Cosa vuol dire WPM?

WPM sta per words per minute, parole al minuto. Nella misura una parola non è una parola vera ma un gruppo di cinque caratteri, spazi e segni compresi: 50 parole al minuto sono 250 caratteri al minuto, qualunque sia la lingua del testo.

Come si passa dalle battute al minuto alle parole al minuto?

Si divide per cinque. Con la convenzione dei cinque caratteri, 270 battute al minuto, la soglia di una prova di dattilografia del 2023 dell'Assemblea Regionale Siciliana, corrispondono a 54 parole al minuto; 250 battute al minuto sono 50 parole.

Si scrive più veloce sullo smartphone o alla tastiera?

Alla tastiera. In uno studio su 37.370 volontari la media sullo smartphone era di 36,2 parole al minuto, circa 15 in meno che sulle tastiere fisiche misurate con lo stesso metodo, e con il doppio di errori lasciati nel testo. Chi scriveva con due pollici era il più veloce, con circa 38 parole al minuto.

Fonti

  1. Dhakal, V., Feit, A. M., Kristensson, P. O. e Oulasvirta, A. (2018). Observations on Typing from 136 Million Keystrokes. Proceedings of the 2018 CHI Conference on Human Factors in Computing Systems, 1–12. doi:10.1145/3173574.3174220 · pagina degli autori
  2. Arif, A. S. e Stuerzlinger, W. (2009). Analysis of text entry performance metrics. 2009 IEEE Toronto International Conference Science and Technology for Humanity (TIC-STH), 100–105. doi:10.1109/TIC-STH.2009.5444533 · pagina degli autori
  3. Palin, K., Feit, A. M., Kim, S., Kristensson, P. O. e Oulasvirta, A. (2019). How do People Type on Mobile Devices? Observations from a Study with 37,000 Volunteers. Proceedings of the 21st International Conference on Human-Computer Interaction with Mobile Devices and Services (MobileHCI '19), 1–12. doi:10.1145/3338286.3340120 · pagina degli autori
  4. Assemblea Regionale Siciliana (2023). Concorso, per esami, a n. 21 posti di coadiutore parlamentare: diario della prova tecnica di dattilografia. Bando in G.U.R.S. n. 5 del 31 marzo 2023, art. 10. testo ufficiale
  5. Vernali, C. (2018). From Dimes to Fahrenheit 451. UCLA Newsroom, 25 aprile 2018. testo ufficiale
  6. Kerouac, J. (2007). On the Road: The Original Scroll. Penguin Books (a cura di H. Cunnell). ISBN 978-0-14-310546-6 · dati letti su questa tabella

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